Venerdì 11 settembre riparte a Cagliari la 45ª edizione del festival: alle 19 Luca Micheletto presenta “Cammei contemporanei”, da Barrios e Piazzolla a Ginastera e Morittu; alle 20 gli artisti polacchi Małgorzata Dancewicz e Krzysztof Pawlik trasformano suoni e immagini raccolti nell’Isola nella performance site-specific “Places 1.1”. Nel fine settimana spazio anche a Raffaele Matta, Federica Deiana, Raimondo Gaviano e Teresa Virginia Salis.
Dalla chitarra classica alla sperimentazione audiovisiva costruita a partire dai paesaggi sonori e visivi della Sardegna. Dopo le prime sei giornate al Conservatorio di Cagliari, venerdì 11 settembre riprende al MAP – Make Arts Possible, in via Carbonia 14 a Cagliari, la 45ª edizione del Festival Spaziomusica Orbitae 2026.
Due gli appuntamenti che apriranno la seconda parte della manifestazione. Alle 19 il chitarrista Luca Micheletto presenterà Cammei contemporanei, concerto per chitarra classica realizzato in collaborazione con Incontri musicali. Alle 20 sarà invece la volta di Małgorzata Dancewicz e Krzysztof Pawlik – Inire con Places 1.1, performance audiovisiva site-specific realizzata in collaborazione con il Goethe-Institut.
Dopo aver attraversato, dal 31 agosto al 5 settembre, musica acustica ed elettronica, live electronics, performance audiovisive e progetti di ricerca, il festival cambia dunque spazio. Il MAP ospiterà anche gli appuntamenti del 12, 13, 18, 19 e 29 settembre.
Da Barrios e Piazzolla a “S’acabbadòra”
Ad aprire la serata di venerdì sarà Luca Micheletto, con un programma che attraversa epoche, repertori e differenti scritture per chitarra.
Cammei contemporanei comprenderà La Catedral e Mazurka Apasionata di Agustín Barrios, le Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, nell’arrangiamento di Sergio Assad, e la Sonata op. 47 di Alberto Ginastera.
Il percorso arriverà quindi a S’acabbadòra di F. Morittu, articolata nei quattro movimenti Presagio, Sa Mazzòcca, Sonus ’e memoria e Danza de is animas bias. Un programma che mette al centro le possibilità espressive della chitarra classica prima di lasciare spazio, nella seconda parte della serata, alla relazione tra territorio, registrazione audiovisiva ed elaborazione elettronica.
La Sardegna diventa materia sonora e visiva
Alle 20 il MAP ospiterà Małgorzata Dancewicz e Krzysztof Pawlik, duo polacco Inire, con Places 1.1. Il progetto prenderà forma a partire da registrazioni sonore e video realizzate in Sardegna, utilizzate come materia originaria della performance.
Suoni e immagini raccolti nell’Isola saranno elaborati attraverso sistemi modulari analogici controllati in tensione, costruendo una composizione audiovisiva direttamente legata ai luoghi nei quali sono state effettuate le registrazioni.
La performance si muove nell’ambito dell’ecologia ambientale e mediale, mettendo in relazione il materiale registrato sul territorio con i processi della tecnologia analogica. Places 1.1 è realizzato in collaborazione con il Goethe-Institut, finanziato dall’Unione Europea e implementato dal Goethe-Institut.
Il fine settimana tra elettronica, acqua, poesia e natura
La programmazione proseguirà sabato 12 settembre. Alle 19 Raffaele Matta presenterà This is Water, installazione e concerto per chitarra elettrica e dispositivi analogici. Acqua, aria, terra e fuoco diventeranno il punto di partenza di un lavoro che utilizza dispositivi meccanici, pratica elettroacustica e improvvisazione, considerando la chitarra anche come corpo vibrante.
Alle 20 Federica Deiana sarà protagonista di Microcosm, concerto per sintetizzatori e live electronics nel quale confluiranno ambient, elettronica sperimentale e field recordings.

Domenica 13 settembre toccherà invece a Raimondo Gaviano, alle 19, con Non tutto ciò che tace è morto, spettacolo multimediale per elettronica, visual e poesia. Alle 20 Teresa Virginia Salis presenterà Natural Paths, performance audiovisiva per flauto, voce e sintesi sonora costruita intorno al rapporto tra essere umano e natura attraverso field recordings, immagini e ritmi.
Il percorso al MAP continuerà venerdì 18 settembre alle 20 con Gravity, concerto per chitarra elettrica ed elettronica di Raffaele Matta ed Enrico Sesselego – Heuristic. Sabato 19, alle 19, Fabrizio Casti ed Elio Martusciello presenteranno Ritornanze Between Us, performance audiovisiva per pianoforte preparato, chitarra elettrica ed elettronica; alle 20 arriverà Clusters, spettacolo multimediale di musica e corpi in movimento ideato da Sandro Mungianu, con Margarita Borzilova e Giulia Pizzo.
Le nuove orbite di Spaziomusica
Nata nel 1982 da un’idea del compositore Franco Oppo, l’Associazione Spaziomusica arriva alla 45ª edizione del festival continuando il proprio percorso di ricerca sui linguaggi della musica contemporanea e sulle loro declinazioni tecnologiche, performative e audiovisive.
Il tema monografico del 2026 è “Orbitae”, ispirato ai percorsi ciclici e alle rotazioni della musica contemporanea intorno a nuclei di innovazione e utilizzato come metafora di generi, tecnologie e persone che gravitano insieme influenzandosi reciprocamente.
Il festival proseguirà a Cagliari fino al 29 settembre. Il 25 settembre si sposterà allo IED di Cagliari con AÉRAS N.2, installazione e concerto con Eleonora Steri, Gabriele Marangoni e Sandro Mungianu, e A Franco, concerto dell’Ensemble Scisma realizzato in collaborazione con l’Associazione Laborintus. La chiusura sarà il 29 settembre al MAP con Sounding Algorithms – Day 2 e i progetti di Jacopo Cenni e Stefano Manconi.
Gli appuntamenti del programma principale hanno un costo di 2 euro per singolo concerto. I biglietti sono disponibili nei luoghi degli spettacoli e progressivamente online.
[O.M.]



