San Teodoro Jazz guarda alle nuove generazioni: formazione, giovani talenti e sperimentazione al MAST

Mercoledì 2 settembre l’undicesima edizione dedica una giornata alla crescita dei nuovi musicisti: lo STJ Lab con Sara Cuzzupoli e Serena Porcu, il concerto dei Far Side Quartet, vincitori dello STJ Contest 2025, e in serata gli USBeat a La Posta Art Pub. Il festival prosegue fino a sabato con Marco Valeri, Giacomo Smith, Matteo Pastorino, Mila Trani e Logan Richardson.

Dalla scoperta della musica attraverso il gioco alla possibilità di trasformare un riconoscimento ottenuto sul palco in una nuova occasione di crescita. Mercoledì 2 settembre il San Teodoro Jazz mette al centro le nuove generazioni, costruendo una giornata che intreccia formazione, sostegno ai giovani musicisti e sperimentazione.

Dopo gli appuntamenti di martedì a Puntaldia e al Food Lab, l’undicesima edizione del festival diretto artisticamente da Matteo Pastorino si sposta al MAST – Museo Archeologico di San Teodoro, dove si svolgerà buona parte del programma: dalla mattina con lo STJ Lab fino al concerto pomeridiano dei Far Side Quartet, vincitori dello STJ Contest 2025 come migliore formazione. Alle 22 sarà invece La Posta Art Pub ad accogliere gli USBeat per la seconda STJ Session.

Imparare la musica attraverso il gioco

Si comincia al MAST dalle 10.30 alle 12.30, con una seconda sessione prevista dalle 16 alle 18. Lo STJ Lab, curato da Sara Cuzzupoli e Serena Porcu, è rivolto a bambini e ragazzi dai 7 anni in su, con partecipazione gratuita e iscrizione obbligatoria.

Non una lezione di musica nella sua forma tradizionale, ma uno spazio nel quale avvicinarsi a ritmo, melodia, ascolto e creatività attraverso l’esperienza diretta. Il repertorio jazzistico diventa il punto di partenza per sperimentare semplici sequenze ritmiche e melodiche, utilizzare strumenti conosciuti e meno consueti e scoprire le possibilità del suono.

Alla base del laboratorio c’è un principio semplice: tutti possono essere musicali e tutto può diventare suono. Un modo per estendere l’azione del festival oltre il concerto e cominciare la formazione del pubblico proprio dai più giovani.

I Far Side Quartet, dallo STJ Contest al festival

Alle 18.30, nella Sala Conferenze del MAST, spazio ai Far Side Quartet, con Chiara Atzori alla voce, Caterina Monaco al pianoforte, Giulio Pisu al contrabbasso e Antonio Orrù alla batteria.

La formazione torna al San Teodoro Jazz dopo la vittoria dello STJ Contest 2025 come miglior gruppo. La presenza nel cartellone della nuova edizione dà continuità a uno degli obiettivi del festival: non fermarsi all’individuazione di nuovi talenti, ma creare successive occasioni di esibizione e confronto.

Un percorso che riguarda anche Marco Morandini, vincitore dello STJ Contest 2025 come miglior solista e protagonista martedì 1 settembre a Puntaldia con il suo trio. Due differenti sviluppi di un progetto che prova così a proseguire oltre la dimensione competitiva, facendo incontrare sullo stesso festival musicisti emergenti ed esperienze consolidate della scena jazzistica.

Gli USBeat e la seconda STJ Session

Alle 22 la giornata si trasferirà a La Posta Art Pub per la seconda STJ Session dell’edizione 2026. Protagonisti gli USBeat, trio formato da Jacopo Tore alle tastiere e synth, Paolo Corda al basso e alla chitarra e Juri Altana alla batteria.

Il progetto riprende il percorso iniziato nel 2023 con STJ Experiment #1, muovendosi tra jazz, rock ed elettronica. Gli USBeat tornano al festival con nuove idee, nuovi suoni e un nuovo lavoro discografico, continuando così un’esperienza nata proprio all’interno del San Teodoro Jazz.

Al termine del concerto il palco si aprirà alla jam session, elemento ricorrente delle STJ Sessions: uno spazio informale di improvvisazione e scambio nel quale possono incontrarsi musicisti provenienti da percorsi differenti.

Giovedì tra Cala Ginepro e Piazza Gallura

Il programma riprenderà giovedì 3 settembre alle 18.30 sulla Spiaggia di Cala Ginepro, dove la rassegna “A Bassa Voce” ospiterà Claudia Belli alla voce e Alessio Concas al basso.

Alle 21 in Piazza Gallura sarà la volta del Marco Valeri Quartet, con Marco Valeri alla batteria, Daniele Tittarelli al sax alto, Vittorio Esposito al pianoforte e Alessandro Bintzios al contrabbasso.

La giornata terminerà alle 23 al Kumbia con la terza STJ Session: sul palco Matteo Cara al pianoforte, Mauro Dore al contrabbasso e Paolo Addis alla batteria, seguiti dalla jam session aperta.

Selmer Day, “Chimera” e il finale con Logan Richardson

Venerdì 4 settembre il festival dedicherà un’intera giornata alla collaborazione con Henri Selmer Paris. Alle 14.30 al MAST è previsto lo showcase della maison; alle 18.30 a Costa Caddu – Padula Sicca, Spiaggia dei Cani, suoneranno Giacomo Smith al clarinetto e Saverio Zura alla chitarra.

Alle 21 in Piazza Gallura arriverà uno degli appuntamenti centrali dell’edizione: Matteo Pastorino presenterà Chimera, produzione originale Insulae Lab – Centro di Produzione Musica, insieme a Francesca Palamidessi, Federico Casagrande e Armando Luongo. La serata terminerà al Gallo Blu con la prima Selmer Jam by STJ organizzata in Sardegna.

Il festival raggiungerà la giornata conclusiva sabato 5 settembre. Alle 18.30 al 2B di Lu Impostu, Mila Trani e Bartolomeo Barenghi presenteranno Menta Selvatica. Alle 21 in Piazza Gallura sarà quindi protagonista Logan Richardson con A Living Score, insieme a Tony Tixier e Zach Morrow.

Alle 23 al Gallo Blu, l’ultima STJ Session, Slappin’ On, accompagnerà il festival verso la jam conclusiva dell’undicesima edizione.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, con offerta libera a sostegno dell’Associazione Culturale San Teodoro Jazz.

San Teodoro Jazz - foto di Andrea Mignogna

[O.M.]


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