Si Muove la Città, alla Vetreria di Pirri “Il gatto che imparò a volare”

Mercoledì 3 settembre alle 19 il penultimo appuntamento del festival guarda alle famiglie e ai più giovani. Fausto Siddi e Roberto Scala portano in scena uno spettacolo liberamente ispirato a Luis Sepúlveda, tra teatro fisico, mimo e comicità.

Una storia di amicizia e diversità, ma anche un invito a recuperare il piacere dell’immaginazione e del racconto condiviso. Mercoledì 3 settembre alle 19, alla Vetreria di Pirri, il festival Si Muove la Città arriva al suo penultimo appuntamento con “Il gatto che imparò a volare”, spettacolo interpretato da Fausto Siddi e Roberto Scala e rivolto in particolare alle famiglie e al pubblico più giovane.

Liberamente ispirato a Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda, lo spettacolo porta sul palco due attori-clown che, attraverso il teatro fisico, il mimo e la comicità, costruiscono una narrazione affidata a pochi oggetti e soprattutto alla capacità di trasformarli attraverso il gesto e la fantasia.

Il punto di partenza è una delle storie più conosciute dello scrittore cileno, una favola contemporanea che attraverso l’incontro tra esseri profondamente diversi affronta temi come amicizia, accoglienza, rispetto delle differenze e capacità di prendersi cura dell’altro.

Nella rilettura proposta a Pirri, la vicenda diventa anche un’occasione per interrogarsi sul valore stesso del raccontare. In una quotidianità sempre più attraversata da dispositivi e schermi digitali, Il gatto che imparò a volare recupera infatti la dimensione essenziale del teatro: corpi, voci, oggetti e pubblico riuniti nello stesso spazio, chiamati a costruire insieme un mondo che esiste attraverso l’immaginazione.

La regia è firmata da Roberta Locci, mentre le musiche sono di Roberto Scala. Il lavoro di Siddi e Scala utilizza la leggerezza del linguaggio clownesco senza rinunciare alla dimensione poetica della storia, cercando un terreno comune nel quale bambini e adulti possano riconoscere significati differenti.

Il risultato è una proposta capace di alternare divertimento e riflessione, inserendosi nel percorso di Si Muove la Città attraverso un linguaggio immediato ma non esclusivamente infantile. Al centro resta la possibilità di incontrare ciò che è diverso da noi e di trasformare quell’incontro in una relazione.

Con l’appuntamento alla Vetreria di Pirri, il festival si avvicina così alla conclusione affidandosi alla forza elementare del teatro e a una storia che continua a parlare a generazioni differenti.

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