A Cagliari le Lune del Karel Music Expo

Dal 2 settembre al 14 novembre la ventesima edizione del festival firmato Vox Day attraversa Cagliari tra Lazzaretto, Bflat, Teatro delle Saline e Auditorium del Conservatorio. In cartellone Beth Orton, Ministri, Calibro 35, Nicola Piovani, Krano, Kanaan e numerosi altri artisti, tra rock, psichedelia, elettronica, cantautorato e ricerca sonora.

L’onda lunga dei festival estivi invade il Lazzaretto di Cagliari con le sue tante musiche trasportate da Vox Day nell’ambito della ventesima edizione del Karel Music Expo, in programma dal 2 al 5 settembre nel centro culturale del quartiere Sant’Elia che si affaccia sul mare, e una coda in ottobre e novembre al BFlat, Teatro delle Saline e Auditorium del Conservatorio.

Un contenitore che raccoglie i suoni del mondo restituendoli con la forza di un sogno e la magia di un linguaggio che emoziona e riunisce al di là delle differenze. Musica come detonatore delle possibilità, capace quindi di trasformare le diversità in occasione d’incontro, per offrire nella sua formidabile ricchezza, nelle sue tante possibili sfaccettature di generi e stili, una carica vitale e aggregante. «Il nostro festival ha un pubblico che ci segue fedelmente ormai da anni e antepone la qualità ai numeri», dichiara Davide Catinari, cantante e anima del festival insieme a Serenella Massacci. «Vent’anni di un festival di questo tipo, rappresentano per noi un bel traguardo, anche perché qui ascolti cose che per lo più in Sardegna non si ascoltano da altre parti», aggiunge il leader dei Dorian Gray. L’edizione di quest’anno ha per titolo Lune: «Ho voluto richiamare l’idea di distanza rispetto a qualcosa che in realtà è già stato raggiunto. Il paradosso concettuale riguarda il fatto che questo è un festival dove se guardi bene vedi anche più di una luna e non guardi il dito. E questo rimanda all’abbattimento dei confini tra i vari linguaggi, cosa il Karel fa da tempo».

Nicola Piovani

Nicola Piovani, Beth Orton, Ministri,  Calibro 35, rappresentano i nomi più importanti in cartellone. Un cartellone che, spaziando dal rock alla psichedelia, dall’elettronica al cantautorato, propone anche mostre fotografiche (Rimangono i segni di luce firmata da Gherardo Gossi, tra i maggiori direttori della fotografia del cinema italiano, e Face on di Michelangelo Sardo), progetti performativi e installativi di ricerca sonora (This is water, di Raffaele Matta), incontri per favorire la sostenibilità ambientale (KME in bici), degustazioni.

Ministri • foto di Chiara Mirelli

Il festival salpa mercoledì 2 settembre con il concerto all’alba dell’arpista Raoul Moretti nel fortino di Sant’Ignazio, sul colle di Sant’Elia. Giovedì 3 si comincia alle 20.30 con il trio cagliaritano Elepharmers che fonde heavy psych, stoner, shoegaze e space rock. A seguire King Howl, con una miscela di heavy boogie, blues, hard rock, psichedelia, stoner, i norvegesi Kanaan, che intrecciano improvvisazione, krautrock, psichedelia e stoner, e infine i Si!Boom!Voilà!,quintetto indie-rock dove milita il chitarrista Giulio Ragno Favero del Teatro degli Orrori e One Dimensional Man.  Venerdì 4 altra carrellata di artisti con il polistrumentista sardo Perry Frank, il cantautore e pianista britannico Douglas Dare e in chiusura la cantante Beth Orton (britannica pure lei) che mescola folk, jazz ed elettronica e che in passato ha collaborato con Ben Harper, Everything But The Girl, Terry Callier, Marc Ribot.  Sabato 5 il gran finale di questa prima tranche di concerti. con i sardi Basaltic Plateau, i veneziani New Candys con un sound a metà strada tra rock’n’roll e melodia, i Ministri, tra i gruppi più longevi del rock alternativo italiano.

Krano • foto di Annalisa Lazoi

Il 15 ottobre le porte del Bflat si aprono per Krano, cantautore e polistrumentista che intreccia blues, folk, psichedelia, vincitore quest’anno del David di Donatello per la Migliore canzone originale con il brano “Ti”, contenuta nella colonna sonora del film Le città di pianura di Francesco Sossai. Il 24 ottobre il Teatro delle Saline accoglie i Calibro 35, mentre il 14 novembre il premio Oscar Nicola Piovani mette il sigillo sulla ventesima edizione del KME.

Carlo Argiolas

Beth Orton

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