Il sassofonista canadese chiude la masterclass dei Seminari e alle 21 suona in duo con il pianista fiorentino nel Giardino della Biblioteca Satta. La giornata del 26 agosto si apre al MAN con il trio francese Triumviret e prosegue con il solo di Pier Piras.
Nuoro Jazz entra nel rettilineo finale della sua trentottesima edizione con una giornata che tiene insieme didattica, ricerca e musica dal vivo. Mercoledì 26 agosto saranno tre i concerti in programma, distribuiti tra il Museo MAN e il Giardino della Sezione Sarda della Biblioteca “Sebastiano Satta”, mentre alla Scuola Civica di Musica proseguono le attività dei Seminari di jazz.
Il nome di spicco della giornata è quello di Seamus Blake. Il sassofonista canadese completerà nel pomeriggio la masterclass internazionale iniziata lunedì, mettendo la propria esperienza a disposizione degli allievi dei Seminari. La sera, alle 21, lascerà la dimensione didattica per incontrare sul palco della Biblioteca Satta Alessandro Lanzoni, tra i pianisti più riconoscibili della nuova generazione del jazz italiano.

Quello tra Blake e Lanzoni è un dialogo nato in un periodo particolare. Durante la pandemia i due musicisti iniziarono infatti a incontrarsi a distanza attraverso una serie di sessioni trasmesse in streaming nel gennaio 2021. Da quell’esperienza ha preso forma “From Angels”, progetto successivamente registrato in studio nel quale standard riletti e composizioni originali diventano materia per un confronto essenziale tra sassofono tenore e pianoforte.
Nato a Londra nel 1970 e cresciuto a Vancouver, Seamus Blake si è affermato sulla scena internazionale anche grazie alla vittoria, nel 2002, del Thelonious Monk International Saxophone Competition. Nel corso della sua carriera ha pubblicato oltre una dozzina di album da leader e lavorato con musicisti come John Scofield, Kurt Rosenwinkel e Bill Stewart, oltre ad aver fatto parte della Mingus Big Band e partecipato alle tournée di Roger Waters. Lo scorso luglio ha pubblicato “EH!”, lavoro dedicato alla figura del sassofonista Eddie Harris.
Alessandro Lanzoni, fiorentino classe 1992, ha invece costruito fin da giovanissimo un percorso nel quale tradizione jazzistica e ricerca personale procedono parallelamente. Vincitore del Premio Massimo Urbani nel 2006 e del Top Jazz come miglior nuovo talento nel 2013, ha collaborato, tra gli altri, con Lee Konitz, Kurt Rosenwinkel, Enrico Rava, Jeff Ballard e Larry Grenadier.
La musica comincerà però già dalla mattina. Alle 11, negli spazi del Museo MAN, sarà protagonista Triumviret, formazione francese dalla strumentazione poco convenzionale che riunisce il contrabbassista Jean-Philippe Viret e i suoi figli Adèle Viret, al violoncello, e Oscar Viret, alla tromba.

La dimensione familiare non rappresenta soltanto un dato biografico: diventa parte del linguaggio del trio, costruito sull’ascolto reciproco e su una scrittura condivisa nella quale i tre strumenti si muovono senza una gerarchia prestabilita. Le composizioni portano infatti la firma di tutti e tre i musicisti e lasciano spazio all’improvvisazione e all’incontro fra timbri profondamente differenti.
Jean-Philippe Viret è una figura consolidata del jazz francese ed europeo. È stato contrabbassista di Stéphane Grappelli e ha collaborato con Didier Lockwood, Richard Galliano, Daniel Humair e Lee Konitz, ottenendo per due volte il riconoscimento di miglior artista dell’anno alle Victoires du Jazz. Adèle e Oscar appartengono invece a una nuova generazione della scena europea: violoncellista e compositrice, Adèle Viret ha ottenuto nel 2025 la Victoire du Jazz come Révélation, mentre Oscar Viret ha sviluppato il proprio percorso tra jazz, improvvisazione e differenti tradizioni musicali.
Il MAN ospiterà anche il secondo concerto della giornata. Alle 18:30 sarà la volta del musicista sassarese Pier Piras, che presenterà in solo il repertorio di “Eolo”, il suo secondo album.
Al centro del progetto c’è uno strumento raramente chiamato a sostenere da solo l’intera architettura musicale: il basso acustico. Nelle mani di Piras assume contemporaneamente funzioni ritmiche, armoniche e melodiche, diventando il punto di partenza per una ricerca che attraversa jazz contemporaneo, cultura mediterranea e suggestioni cinematografiche.

Musicista, compositore e producer, Piras proviene dalla scena indipendente e negli anni ha progressivamente definito un linguaggio personale intorno alle possibilità espressive del basso. Nel 2020 è entrato tra i cinque finalisti mondiali del concorso Bassist of the Year promosso da Bass Player Magazine e Guitar World. Nel 2022 ha pubblicato il debutto solista “A Wizard’s Perspective”, mentre con “Eolo”, uscito nel 2025, ha concentrato la propria ricerca sul basso acustico, trasformandolo in uno strumento narrativo capace di muoversi tra melodia, ritmo e respiro.
Tre concerti molto differenti, dunque, per raccontare altrettante possibilità del jazz contemporaneo: la relazione quasi cameristica tra Blake e Lanzoni, l’intreccio generazionale e timbrico dei Triumviret e l’esplorazione solitaria di Pier Piras. Una pluralità di linguaggi che accompagna Nuoro Jazz verso le giornate conclusive della sua trentottesima edizione.
Biglietti e informazioni
I biglietti sono disponibili a Nuoro presso il CTS, ExMè, piazza Mameli 1, e online attraverso Ciaotickets. Per il concerto di Seamus Blake e Alessandro Lanzoni il biglietto costa 15 euro per i primi posti numerati, ridotto 12 euro, e 12 euro per i secondi posti numerati, ridotto 10 euro. L’ingresso ai concerti di Triumviret e Pier Piras al Museo MAN costa invece 5 euro.
Per informazioni è possibile contattare la segreteria dell’Ente Musicale di Nuoro al numero 0784 36156 o all’indirizzo nuorojazz@entemusicalenuoro.it.


