Giovedì 20 agosto quarta giornata per il festival diretto da Zoe Pia: alle 19 Jatzilleri al Caffè Gitano con Marco Farris & Blues Harp Storm Band, poi al Sagrato della Madonna del Carmine “The Last Question” dei Nugara. Alle 22 Erica Mou dialoga con Zoe Pia sui suoi romanzi, prima del concerto in trio del “Cerchi” Tour 2026.
Dal blues al jazz contemporaneo, dalla letteratura alla canzone d’autore. Giovedì 20 agosto Pedras et Sonus prosegue a Mogoro con quattro appuntamenti distribuiti tra il Caffè Gitano e il Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine. Il festival ideato e diretto dalla clarinettista e compositrice Zoe Pia entra nel cuore della sua programmazione con Marco Farris & Blues Harp Storm Band, Nugara ed Erica Mou, prima di spostarsi il 21 agosto a Sini.
La giornata conferma la natura trasversale di Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica, seconda edizione del Festival Letterario affiancata dalle anteprime musicali del Pedras et Sonus Jazz Festival: un percorso nel quale scrittura e musica entrano in relazione con i luoghi e le comunità della Marmilla.
Jatzilleri e il blues di Marco Farris
Si comincia alle 19 al Caffè Gitano, dove torna Jatzilleri, la rassegna che porta la musica del festival negli spazi informali e di condivisione. Protagonisti Marco Farris & Blues Harp Storm Band, con un pre-concerto che guarda alle radici del country blues e del blues elettrico.
La formazione si confronta con la lezione di Sonny Terry, Sonny Boy Williamson e Little Walter, affidando soprattutto all’armonica e alla chitarra il rapporto tra tradizione e interpretazione personale. Al centro c’è Marco Farris, polistrumentista sardo che vive da quattordici anni in Inghilterra, con un percorso maturato anche nei club londinesi e attraverso la collaborazione in Europa con Louisiana Red.
I Nugara e una domanda ai confini dell’universo
Alle 21 il festival si trasferisce al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine per The Last Question dei Nugara, formazione composta da Simone Locarni al pianoforte, Viden Spassov al contrabbasso e Francesco V. Parsi alla batteria.
Il progetto è legato al secondo album del trio, pubblicato da GleAM Records con la partecipazione del trombettista Giovanni Falzone e ispirato all’omonimo racconto di Isaac Asimov. Intelligenza artificiale, entropia, tempo, coscienza e trascendenza diventano materia musicale attraverso un linguaggio che mette insieme jazz contemporaneo, improvvisazione, musica classica, rock e ricerca timbrica.
In quattro anni di attività i Nugara hanno realizzato più di cento concerti in Italia e all’estero e due produzioni discografiche per GleAM Records. Nel loro percorso figurano il Primo Premio al Festival dei Conservatori Italiani e all’Abbazie Jazz Contest, i riconoscimenti per la Miglior Composizione all’Abbazie Jazz Contest e all’Avignon Jazz Festival e la vittoria dell’Italia Jazz Club Music Contest 2025.
Erica Mou, dalla letteratura al “Cerchi” Tour
Alle 22, sempre al Sagrato della Madonna del Carmine, Erica Mou dialogherà con Zoe Pia sui suoi due romanzi, Nel mare c’è la sete e Una cosa per la quale mi odierai.
Il primo, pubblicato da Fandango Libri nel 2020, è il romanzo d’esordio della cantautrice e racconta nell’arco di una giornata la storia di Maria e il suo confronto con un passato doloroso. Nel 2024 è arrivato Una cosa per la quale mi odierai, nel quale memoir e narrativa si intrecciano in un racconto dedicato alla madre, costruito anche attraverso i diari lasciati da Lucia durante la malattia e il dialogo con l’esperienza dell’autrice come futura madre.
Alle 22.30 la parola tornerà alla musica con Erica Mou in trio per il “Cerchi” Tour 2026. In scaletta i brani del suo repertorio e quelli di Cerchi, settimo album della sua discografia, pubblicato nel novembre 2024. Lo scorso 28 aprile l’artista ha inoltre pubblicato l’inedito Lasciarti andare.
Il percorso di Erica Mou si muove da tempo tra differenti forme espressive. Alla produzione discografica ha affiancato esperienze nel cinema, nel teatro e nella narrativa; nel 2012 ha ricevuto il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio TV al Festival di Sanremo, mentre nel 2022 ha ottenuto il Premio Nilla Pizzi.
Il 21 agosto il festival si sposta a Sini
Il giorno successivo, venerdì 21 agosto, Pedras et Sonus lascia per una giornata Mogoro e raggiunge Sini con tre appuntamenti. Alle 17.30 al CAS Imparis, in località Su Padrosu, Dario Zara ed Enrico Antonio Locci saranno protagonisti di Music Zirkus, appuntamento riservato agli ospiti della struttura e costruito intorno all’incontro tra musica, comunità e inclusione.
Alle 21.30 nel Piazzale della Chiesa di San Giorgio arriva l’Enrico Antonio Locci 4th con un Latin Jazz Live Set: arrangiamenti originali e interpretazioni di pagine del jazz afro-cubano moderno, dalle composizioni di Italuba di Horacio “El Negro” Hernandez ai montuno di Chucho Valdés e alle melodie di Jerry González. Con Locci alla batteria, la formazione comprende Dario Zara alla tromba, Andrea Parodo e Alessio Zucca.
Alle 23, nella stessa sede, chiudono la giornata Ayonis Lazaro & Maikel Napoles con un dj set caraibico tra ritmi latini, sonorità afro-cubane e atmosfere tropicali. Il festival proseguirà poi fino al 23 agosto, attraversando Mogoro, Sini e Orosei.
[O.M.]


