Il 27 agosto a Olbia il quartetto del sassofonista con Pietro Lussu, Dario Deidda e Sasha Mashin. Il 4 settembre spazio a Paola Atzeni, Marco Bianchi, Massimo Scoca e Maxx Furian tra canzone d’autore, jazz, funk, soul e psichedelia. Entrambi i concerti iniziano alle 20.
Due progetti, due differenti modi di attraversare la musica attraverso l’incontro e il dialogo tra linguaggi. Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica torna all’Archivio Mario Cervo di Olbia, in via Grazia Deledda 26, con due appuntamenti in programma alle 20: giovedì 27 agosto con Rosario Giuliani e il progetto “Logbook” e venerdì 4 settembre con “Intrecci”.
A fare da filo conduttore è proprio l’idea dell’incontro, al centro del percorso portato avanti da cinque anni da Insulæ Lab e declinata nei due concerti attraverso repertori e prospettive differenti.
Rosario Giuliani apre con “Logbook”
Il primo appuntamento, 27 agosto, porta all’Archivio Mario Cervo Rosario Giuliani. Con il sassofonista saranno sul palco Pietro Lussu al pianoforte, Dario Deidda al basso e Sasha Mashin alla batteria.
Logbook nasce come un diario di viaggio in musica, costruito attraverso incontri, esperienze e suggestioni che diventano composizioni originali. La scrittura incontra l’improvvisazione e il materiale musicale prende forma attraverso il dialogo tra i quattro musicisti, lasciando all’interazione una parte centrale nella costruzione di ogni esecuzione.
È una dimensione che riporta il progetto dentro uno degli elementi fondanti del jazz: una struttura musicale capace di trasformarsi nel momento stesso in cui viene suonata, attraverso l’ascolto reciproco e il rapporto tra le diverse personalità coinvolte.
“Intrecci”, la canzone d’autore incontra nuovi linguaggi
Il secondo appuntamento è in programma 4 settembre, sempre alle 20, con “Intrecci”, progetto che riunisce Paola Atzeni alla voce e al flauto, Marco Bianchi al pianoforte, Massimo Scoca al basso e contrabbasso e Maxx Furian alla batteria.
Il punto di partenza è la grande canzone d’autore degli anni Sessanta e Settanta, riletta attraverso l’incontro con jazz, funk, soul e psichedelia.
Alla base del progetto c’è una domanda: le canzoni che fanno parte della memoria collettiva possono conservare ancora territori inesplorati? Intrecci prova a cercare una risposta affidando quel repertorio a quattro musicisti e alla possibilità di reinventarlo attraverso nuovi equilibri sonori.
Lo sguardo al passato non viene quindi proposto come semplice esercizio nostalgico, ma come occasione per riportare quelle melodie nel presente e farle dialogare con altri linguaggi musicali.
Ad accogliere entrambi i concerti sarà l’Archivio Mario Cervo, spazio olbiese dedicato alla conservazione della memoria musicale e alle attività culturali.
I biglietti sono disponibili sulla piattaforma Oooh Events. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 342 6476726.


