Teatro dallarmadio, doppio riconoscimento nazionale per “Il virile in vinile” e “Alfonsina Panciavuota”

La compagnia sarda conquista il Primo Premio Museo Cervi al Festival della Resistenza con “Il virile in vinile – La massa è sfinita”, mentre “Alfonsina Panciavuota” ottiene il primo premio ex aequo alla VII edizione dell’ADARTE Festival. A settembre nuovo concorso al Festival Le Voci dell’Anima di Rimini.

Due spettacoli differenti per storia e percorso artistico, due riconoscimenti nel giro di poche settimane e un nuovo appuntamento nazionale già in calendario per settembre. È un’estate ricca di risultati per Teatro dallarmadio, compagnia sarda attiva nel panorama del teatro contemporaneo italiano, premiata con Il virile in vinile – La massa è sfinita e Alfonsina Panciavuota.

Il primo risultato è arrivato con il debutto nazionale di “Il virile in vinile – La massa è sfinita”, vincitore del Primo Premio Museo Cervi al Festival della Resistenza di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia. Lo spettacolo fonde parola, musica, comicità e grottesco per costruire una riflessione sulla società italiana degli ultimi quarant’anni. La giuria ha riconosciuto all’opera la capacità di fondere parole e musica all’interno di un percorso di critica sociale, attraversando luoghi comuni, illusioni e derive culturali e restituendo un ritratto ironico del presente. Scritto e interpretato da Fabio Marceddu e Antonello Murgia, con la regia dello stesso Murgia, Il virile in vinile – La massa è sfinita costruisce il proprio linguaggio attraverso il sincronismo tra i due interpreti, il lavoro metrico sul testo e una ricerca musicale che entra direttamente nella drammaturgia.

La regia e il ruolo della musica

Uno degli elementi che accomunano i due spettacoli premiati è la cifra registica di Antonello Murgia. Pur confrontandosi con lavori differenti, la regia costruisce una scena nella quale parola, corpo, ritmo, silenzio e musica vengono concepiti come parti di un’unica partitura.

In Il virile in vinile – La massa è sfinita particolare rilievo assume proprio il lavoro musicale di Murgia, autore delle musiche originali e delle rielaborazioni musicali. La musica non svolge soltanto una funzione di accompagnamento dell’azione, ma contribuisce alla sua costruzione, scandendone il ritmo e intervenendo nella definizione di contrappunti, atmosfere e cambi di registro. Una relazione tra regia, parola e musica che attraversa anche “Alfonsina Panciavuota”, dove questi elementi concorrono alla definizione dell’identità dello spettacolo. Il riconoscimento ottenuto al Festival della Resistenza assume inoltre un significato particolare nella storia della compagnia: secondo quanto comunicato da Teatro dallarmadio, con questa nuova vittoria la realtà sarda diventa l’unica compagnia teatrale italiana ad avere conquistato per due volte il Primo Premio Museo Cervi. Il precedente risale infatti al 2019, proprio con Alfonsina Panciavuota.

Un nuovo premio per “Alfonsina Panciavuota”

È stato proprio Alfonsina Panciavuota a portare a Teatro dallarmadio il secondo riconoscimento dell’estate 2026. Lo spettacolo ha ottenuto il primo premio ex aequo alla VII edizione dell’ADARTE Festival 2026 di Proceno, in provincia di Viterbo. Il premio si aggiunge ai riconoscimenti già ottenuti dallo spettacolo nel corso degli anni. Nel 2018 Alfonsina Panciavuota ha conquistato il Premio del Pubblico e il Premio della Giuria dei Tecnici, mentre nel 2019 ha ricevuto il Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria. Il nuovo risultato conferma così la capacità di un lavoro nato negli anni precedenti di continuare a incontrare il favore delle giurie all’interno dei festival nazionali.

I riconoscimenti di Teatro dallarmadio

I due premi dell’estate 2026 si inseriscono in un percorso scandito da diversi riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2007 Rivelazioni ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio Scenario per Ustica, mentre nello stesso anno Bestie Feroci ha conquistato il Primo Premio della Giuria al Festival Internazionale “L’Altro Teatro” di Lugano. Secondo quanto riportato dalla compagnia, rimane l’unico lavoro teatrale sardo ad avere ottenuto il massimo riconoscimento del festival ticinese. Nel 2013 Bestie Feroci Revolution ha ricevuto il Premio del Pubblico al Palio Poetico Musicale Ermo Colle. Nel 2016 F.M. e il suo doppio ha conquistato il Premio del Pubblico al Festival Le Voci dell’Anima. A questi risultati si aggiungono i riconoscimenti ottenuti da Alfonsina Panciavuota nel 2018 e 2019, il Premio del Pubblico per “Bestie Feroci” nel 2019 e il Premio della Critica del Palio Poetico Musicale Ermo Colle per “F.M. e il suo doppio” nel 2021.

A settembre il ritorno a Rimini

Il percorso di Il virile in vinile – La massa è sfinita proseguirà a settembre, quando lo spettacolo sarà nuovamente in concorso al Festival Le Voci dell’Anima di Rimini. Si tratta di un ritorno in una manifestazione già presente nella storia di Teatro dallarmadio: proprio al Festival Le Voci dell’Anima, nel 2016, F.M. e il suo doppio aveva ottenuto il Premio del Pubblico. Per la compagnia, i riconoscimenti ottenuti nell’estate 2026 mettono così in relazione due momenti differenti del proprio percorso: da una parte un lavoro già pluripremiato come Alfonsina Panciavuota, dall’altra il debutto nazionale di Il virile in vinile – La massa è sfinita. Ad accomunarli sono la regia di Antonello Murgia e una ricerca scenica nella quale parola, musica, ritmo e lavoro attoriale concorrono alla costruzione del linguaggio teatrale.

Ufficio stampa: Massimiliano Messina

Fabio Marceddu - Foto AP

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