Giovanni Porrà è l’Alter Nos della 370ª Festa di Sant’Efisio

Giovanni Porrà è l’Alter Nos della 370ª Festa di Sant’Efisio: dai conti del Comune al cuore della tradizione

Il Presidente della Commissione Bilancio, scelto dal sindaco Massimo Zedda, rappresenterà la Municipalità di Cagliari durante i riti del prossimo maggio. “Porterò con me la semplicità e il ricordo di mio padre”.

Esiste un confine sottile, a Cagliari, dove la responsabilità amministrativa incontra la devozione secolare. Quel confine, quest’anno, ha il volto di Giovanni Porrà. Consigliere comunale e Presidente della Commissione Bilancio, Porrà è stato ufficialmente nominato dal sindaco Massimo Zedda come Alter Nos per la 370ª Festa di Sant’Efisio.

Passare dalle cifre del bilancio alla guida simbolica del cammino del Santo non è solo un cambio di abito, ma un salto nel profondo dell’identità cagliaritana. La notizia, giunta quasi a sorpresa durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 17 marzo, ha trasformato l’uomo dei numeri in una figura centrale della cristianità e della cultura sarda.

Tra sorpresa e responsabilità

In una testimonianza carica di emozione rilasciata nella mattinata di martedì 24 marzo, Porrà non ha nascosto il turbamento positivo per un incarico che definisce “irripetibile”. Sebbene noto per la sua competenza tecnica e la sua proverbiale riservatezza, il neo Alter Nos si prepara ora a vestire i panni di chi, a nome di tutta la città, scioglie il Voto al Martire guerriero.

“C’è stata sorpresa, ma soprattutto gratitudine”, ha lasciato intendere Porrà. Il ruolo di Alter Nos, infatti, non è una semplice formalità, ma un’eredità che attraversa le generazioni, un ponte tra il palazzo civico e la polvere della strada su cui passerà il cocchio.

Il ricordo del padre e lo sguardo del bambino

Il momento più toccante della presentazione è stato il richiamo alla memoria personale. Pensando ai giorni dell’1 e del 4 maggio, quando cavalcherà in testa alla processione, lo sguardo di Giovanni Porrà si fa lucido: il pensiero corre al padre Roberto, scomparso di recente, e a quel bambino che, anni fa, guardava con stupore il passaggio del Santo dai bordi delle strade.

Oggi quel bambino è diventato l’uomo che guiderà il rito. “Vorrei far emergere la semplicità”, ha dichiarato Porrà, sottolineando come proprio questo tratto distintivo del suo carattere sarà il fil rouge della sua missione. Una semplicità che spera possa accorciare le distanze tra l’istituzione e i cittadini, mostrando il lato umano di chi amministra.

Un legame che si rinnova

La nomina di Porrà per la 370ª edizione conferma quanto la Festa di Sant’Efisio sia un organismo vivo, capace di unire la concretezza del presente alla memoria del passato. Mentre la macchina organizzativa si mette in moto per i riti di maggio, Cagliari scopre un Alter Nos che promette di vivere il suo incarico con umiltà e profonda consapevolezza storica.

Per Giovanni Porrà, la sfida più grande non sarà far quadrare i conti, ma rappresentare con dignità e cuore il battito di una comunità intera che, da quasi quattro secoli, si ritrova unita sotto lo sguardo di Efisio.

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